Spiaggia libera con il bebè: cosa mi porto?

Le vacanze sono arrivate e sono quelle vacanze, la prima volta di vostro figlio al mare. Soprattutto se scegliete la spiaggia libera, al momento di preparare la borsa potreste trovarvi in difficoltà nel selezionare tutto quello che serve a un bebè, senza sovraccaricarvi inutilmente con borse, borsine e borsette dal contenuto inutile.

Niente panico: sono due le parole a cui potrete ispirarvi per non dimenticare quello che è indispensabile in una spiaggia libera per un neonato: protezione e comfort.

(Il consiglio più prezioso è sempre quello di non esporre i bimbi piccoli al sole delle ore più calde della giornata, preferendo la mattina presto o le ore prima del tramonto).

Cose utili per la spiaggia libera con il bebè

 

  • Ombrellone e/o tendina. L’ombrellone è sempre una garanzia per essere sicuri di avere l’ombra necessaria: un grande classico indispensabile. Se scegliete una spiaggia libera assicuratevi che l’ombrellone sia saldamente piantato, in vendita esistono supporti che aumentano la stabilità. L’altra opzione è la tendina, più confortevole perché crea un piccolo angolo riparato dove il bimbo può riposare, ma che può diventare troppo calda nei giorni infuocati d’estate, a meno che non vi troviate su una spiaggia della Cornovaglia (sono stupende!!!): è ottima come riparo dal vento.

 

  • Telo mare: l’ideale è qualcosa di sufficientemente morbido e comodo. Un semplice telo mare può bastare, carina l’idea di utilizzare un vecchio lenzuolo ad angoli al rovescio, mettendo un oggetto a fermare ciascun angolo in modo da creare una specie di box nel quale in bebè può muoversi liberamente senza facile accesso a piccoli sassi o altri pericolosi “assaggi”. Se il terreno della spiaggia libera è troppo duro, potreste optare per un tappettino da ginnastica da mettere sotto il telo, è leggero da trasportare ma un po’ ingombrante, oppure un materassino gonfiabile da campeggio, meglio uno sottile.

 

  • Accappatoio e asciugamani puliti. Prima di andare in acqua assicuratevi di avere un telo mare ben steso senza sassi e sabbia sopra (potete fermarlo con vostri oggetti non preziosi o sassi), così da potervi adagiare il bebè nell’accappatoio dopo il bagnetto. In questo caso meglio abbondare e avere un asciugamano pulito in più, può sempre servire.

 

  • Salviettine umidificate. Meglio non abusarne, ma se nella spiaggia libera non ci sono docce sono utili per togliere la salsedine dopo il bagno.

 

  • Bottiglia d’acqua (anche dal rubinetto). Se le docce della spiaggia libera non ci sono o sono lontane, anche dell’acqua conservata in una bottiglia può essere utile per sciacquare bocca e manine dopo la merenda, togliere la salsedine, e così via.

 

Cose utili in spiaggia, anche per quella attrezzata

 

  • Cappellino a tesa larga: indispensabile per proteggere testa e viso.

 

  • Crema protettiva 50+. Sappiamo quanto sia delicata la pelle dei neonati. Assicuriamoci di portare una crema protettiva adatta a loro, meglio se di origine naturale. Potere farvi consigliare dal farmacista o dall’erboristeria di fiducia. E ricordate: perché la crema sia perfettamente assorbita e quindi di sicura efficacia è meglio spalmarla almeno venti minuti prima l’esposizione al sole.

 

  • Fascia porta bebè: una mamma empatica non può fare a meno di una fascia per portare il proprio bebè anche in spiaggia. Tra i modelli a disposizione, è meglio preferire quelli rapidi da indossare come le ring, anche se non è assolutamente necessario acquistarne una solo per il mare, quella che avete già andrà bene.

 

  • Spuntino: se il vostro bebè è già svezzato potreste portare un piccolo frullato di frutta per uno spuntino, rigorosamente da conservare al fresco per evitare che si guasti. A nostro avviso non è indispensabile per i più piccoli, soprattutto se si considera che per evitare che prendano troppo sole è meglio non rimanere in spiaggia a lungo con bimbi di pochi mesi.

 

  • Giochi per la spiaggia: se avete un bebè molto piccolo non sono assolutamente necessari, ma da quando i vostri piccoli stanno seduti e mostrano curiosità per tutto ciò che sta loro attorno i classici secchielli, formine e palette potrebbero piacergli.

E il salvagente? La maggior parte degli istruttori di nuoto, per i primi mesi fino a circa un anno, sconsigliano sia salvagente sia braccioli perché potrebbero diventare pericolosi, imbarcando acqua e di fatto affondando i piccoli. Meglio tenere i bebè saldamente tra le braccia di mamma e papà, aiutandoli a sviluppare la loro naturale acquaticità, come viene insegnato nei corsi di nuoto per i più piccoli.

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