Volare in gravidanza e dopo il parto: consigli utili e info sulle compagnie aeree

Volare in gravidanza non è un problema, che sia per lavoro o per piacere inutile rinunciare a un volo. Certo, serve autodisciplina e un po’ di buon senso, quello che ci vuole in tutte le circostanze quando si è in dolce attesa. Mai affaticarsi troppo o pretendere troppo dal proprio fisico, ognuna secondo i propri limiti.

Consultare un medico prima di decidere di prendere un aereo rimane un ottimo consiglio, e c’è da tenere presente che in caso di gravidanza a rischio il certificato del ginecolo è obbligatorio per poter volare.

Consigli utili per volare in gravidanza e dopo il parto

Check-in, trasferimento al gate e procedura d’imbarco potrebbero diventare lunghi momenti d’attesa, un po’ più impegnativi se siamo incinte. Meglio dunque non stressarsi e giungere in aeroporto con un buon margine di tempo per fare tutto con calma.

A bordo l’ambiente in cabina è molto più secco del normale, ecco perché è una buona regola per tutti, ma soprattutto per chi è in gravidanza, bere molta acqua.

Anche le cinture di sicurezza potrebbero costituire un fastidio, meglio allacciarle sotto all’addome, nella zona pelvica. Scegliere un posto lato corridoio infine può rendere più facile muoversi o recarsi alla toilette.

Regole delle compagnie aree per volare in gravidanza

eDreams, agenzia di viaggi online europea, ha creato una guida online (vedi infografica) con informazioni utili per volare in gravidanza e appena dopo il parto.

In questa guida vengono anche indicate le regole adottate dalle compagnie aeree per le donne che devono volare in dolce attesa o subito dopo avere partorito.

Per esempio nella guida di eDreams viene indicato che Alitalia permette di volare entro la 32esima settimana senza certificato medico e dopo il parto dal settimo giorno.

British Airways anticipa invece il periodo in cui serve l’autorizzazione medica a volare alla 28esima settimana, ma vieta il volo alle donne dalla 36esima settimana. Dopo il parto, via libera per mamma e bebè dopo 48 ore.

Anche le low cost hanno le proprie regole. Ryanair chiede il certificato medico dalla 28esima settimana, ma non permette di volare alle donne in dolce attesa dalla 32esima settimana. Dopo il parto, le neo-mamme possono volare dopo 48 ore dal parto, i neonati devono invece avere almeno 8 giorni.

Easyjet fa volare con certificato dalla 28esima settimana e vieta il volo alle donne incinte dalla 36esima settimana, mentre i bebè per volare devono avere almeno 2 settimane.

 

infografica volare in gravidanzaInfografica di eDreams

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